Instagram, un social che può anche informare

Tra i workshop proposti da GLocalNews uno dei più interessanti è stato quello sull’uso giornalistico di Instagram tenuto da Lelio Simi, giornalista e Data Media Hub, e Gianpiero Riva, Instagramer.

Lelio Simi ha riepilogato i motivi per i quali oggi anche una piattaforma esclusivamente fotografica come Instagram è rilevante per gli operatori dell’informazione: è il social più usato dagli utenti compresi nella fascia di età tra i 20 e i 30 anni, cioè quei lettori più difficili da catturare, ed è quello che è cresciuto di più in Italia.

Ma perché usare un social che non mi fa mettere link attivi (cioè con un’anteprima del mio articolo)? Forse Instagram non porterà alla testata traffico immediato ma può essere una fonte dove reperire notizie, un canale per distribuire i contenuti e un luogo dove interagire con i lettori.

Se uso Instagram come fonte devo sapere che esistono dei validi motori di ricerca che pescano tra le foto. I più importanti sono Gramfeed, Iconfeed, Pixsta, Tagboard.

Bbc News
sta già usando Instagram come canale distributivo: produce mini cinegiornali su singole notizie e sulla giornata, praticamente un nuovo format giornalistico. Non potendo mettere link attivi la notizia time-instagram-cover-jpegè introdotta da un lancio con hashtag che riassumono i temi.

La Cnn invece, usa Instagram come punto di contatto con i propri telespettatori. Anche Time ha al proprio attivo un’esperienza analoga: in occasione dell’uragano Sandy, nel 2012, ha usato una foto scattata con smartphone e postata su Instagram per la propria copertina.

L’uso di foto prodotte da utenti semplici o da fotografi professionisti pone però, anche dei problemi etici e di diritto d’autore: quando trovo immagini in Instagram che voglio utilizzare per un mio articolo come mi devo comportare? Bisogna sempre chiedere di poter usare la foto tramite i commenti. E se voglio incorporare lo scatto nella mia pagina (embed)? E’ più cortese chiedere il permesso, anche se non è obbligatorio. Infine, per l’opzione download c’è solo una regola da tenere a mente: chiedere l’ok dell’autore dell’immagine e citarlo nel mio articolo. Qui le slide proposte da Lelio Simi.

L’Instagramer Gianpiero Riva ha invece, proposto un ottalogo di regole:

1. Postare con regolarità e spersonalizzare il profilo.
2. Curare la didascalia: inserire solo le 5w e non testi lunghi. Gli utenti usano Instagram per intrattenersi.
3. Tagga responsabile e non includere uno sciame di hashtag
4. Geotaggare sempre.
5. Incontrarsi.
6. Imparare dai più bravi.
7. Non spammare.
8. Interagire, comunicare.L’editing delle foto (alias la post produzione per migliorarle) passa attraverso tre step:
1. Uso di applicazioni one touch fatte apposta per la correzione degli scatti.
2. Riduzione del rumore e aumento della nitidezza della foto.
3. Scelta del colore (viraggio) corretto.

Anche ReMedia è su Instagram, mi trovate qui.

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