“Il Giorno”, 60 anni di informazione

Un volume per festeggiare i suoi 60 anni: così il quotidiano “Il Giorno” ha deciso di uscire da oggi in poi in edicola con il librothumb 2006-2015. Dieci anni nelle pagine de Il Giorno per mostrare ai propri lettori l’evoluzione dell’ultimo decennio. L’iniziativa è solo un tassello del ricco calendario di celebrazioni che il giornale ha inaugurato il 21 aprile e andrà avanti fino a dicembre.

imageIl quotidiano nato da un’idea di Cino Del Duca, ha nel suo DNA l’essere contro corrente e pop. Sin dalla fondazione, infatti, si oppone all’egemonia milanese del “Corriere della Sera” tenendo come modello di riferimento il londinese “Daily Express“. A distinguerlo anche visivamente è la prima pagina a vetrina, realizzata in rotocalcografia, insieme all’abolizione della tradizionale terza pagina culturale. La cultura viene trattata nella seconda parte del quotidiano, subito prima degli spettacoli.

Il titolo di apertura di quella prima edizione è gridato, spalmato su sette colonne su otto, “La distensione a Londra”. Al posto dell’editoriale, una breve “Situazione”, firmata da Gaetano Baldacci. Tra le firme del primo numero: Giacomo Debenedetti, Roberto Longhi, Goffredo Parise.  In seguito arriveranno altre firme di primo piano, da Arbasino a Eco, da Pasolini a Cassola, da Bocca a Brera.

La prima proprietà verrà resa nota solo nel 1959 quando si scoprirà che il giornale è edito per il 49% all’ENI di Enrico Mattei, per un altro 49% dell’IRI e per il restante 2% del Ministero delle Partecipazioni Statali.

Con un passato simile non è facile fare i conti con un contesto editoriale sempre più complesso. “Viviamo un momento molto difficile, dobbiamo avere anche il coraggio di fare cambiamenti importanti”, ha detto Andrea Riffeser Monti, l’editore del gruppo che pubblica anche “Il Resto del Carlino” e “La Nazione”. Riffeser ha aggiunto di essere “orgoglioso che Il Giorno resti il secondo quotidiano lombardo dopo il Corriere e prima di Repubblica”, vantandosi che i tre quotidiani insieme “pubblicano ogni giorno 800 pagine, una diversa dall’altra”.

In attesa di inaugurare il prossimo 5 maggio la nuova redazione di corso Buenos Aires, il quotidiano ha organizzato un incontro al Circolo della Stampa di Milano durante il quale ha presentato una nuova veste grafica e rinnovati sito web e applicazioni mobile.

Il direttore Giancarlo Mazzucca ha ricordato in tale occasione come “Il Giorno” sia sempre stato un giornale, che fin dalla fondazione nel 1956 “ha rotto il clima di grigiore che regnava nella stampa italiana di quegli anni. Rappresentava una novità di colore e di fantasia e innovazione tecnica. È diventato un giornale rotocalco, prendendo le mosse dall’intuizione di Leo Longanesi che ha inventato i settimanali moderni. “Il Giorno” è stato una specie di giornale settimanale ogni giorno, con supplementi e inserti che lo facevano distinguere dagli altri quotidiani. In questi anni ha conservato quest’aria un po’ diversa rispetto al cliché solito della stampa italiana. Il nostro progetto è di poter proseguire anche nei prossimi anni, dando un prodotto molto più moderno rispetto alla media delle altre testate”.

Giancarlo Mazzuca durante la conferenza stampa 'Il Giorno: 60 anni di storia, un anno di eventi', al Circolo della Stampa, Milano, 19 aprile 2016. ANSA/MOURAD BALTI TOUATI

Giancarlo Mazzuca durante la conferenza stampa ‘Il Giorno: 60 anni di storia, un anno di eventi’, al Circolo della Stampa, Milano, 19 aprile 2016. ANSA/MOURAD BALTI TOUATI

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