Nei panni di un rifugiato: l’esperimento mediatico della BBC

L’obiettivo che si prefigge BBC Media Action è di per sé molto ambizioso: “Cambiare le vite delle persone nel mondo attraverso gli organi di stampa”. Sul proprio sito, la onlus legata alla radiotelevisione britannica scrive: “Crediamo nel potere della media e della comuniYour phone is now a refugee s phone watch on a mobile YouTubecazione per contribuire a ridurre la povertà e sostenere le persone a comprendere i loro diritti. Il nostro scopo è quello di informare, collegare e aiutare le persone”. Poi arriva un video come quello intitolato “Your phone is now a refugee’s phone”, cioè “Il tuo cellulare è adesso quello di un rifugiato”, e quelle righe programmatiche acquistano tutta un’altra consistenza.

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Un telefono che non si può intercettare? Di Snowden il progetto per una cover anti spioni

Una cover per iPhone metterà al riparo giornalisti e reporter che lavorano in aree a rischio da ogni orecchio indiscreto. A sviluppare la custodia anti intercettazione è stato Edward Snowden, sì, proprio  l’ex informatico della Cia che con le sue rivelazioni ha dato il via al Datagate, lo scandalo sulla sorveglianza di massa attuata da alcuni governi all’insaputa dei cittadini. Acr821342097496832-22981-582x625 Continua a leggere