Nei panni di un rifugiato: l’esperimento mediatico della BBC

L’obiettivo che si prefigge BBC Media Action è di per sé molto ambizioso: “Cambiare le vite delle persone nel mondo attraverso gli organi di stampa”. Sul proprio sito, la onlus legata alla radiotelevisione britannica scrive: “Crediamo nel potere della media e della comuniYour phone is now a refugee s phone watch on a mobile YouTubecazione per contribuire a ridurre la povertà e sostenere le persone a comprendere i loro diritti. Il nostro scopo è quello di informare, collegare e aiutare le persone”. Poi arriva un video come quello intitolato “Your phone is now a refugee’s phone”, cioè “Il tuo cellulare è adesso quello di un rifugiato”, e quelle righe programmatiche acquistano tutta un’altra consistenza.

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